25 Ago TIKTOK NUOVA ARMA DELLA DISINFORMAZIONE SUL VOTO NEL MONDO
Arena digitale. La facilità con cui vengono manipolati e ripubblicati i video agevola il lavoro di chi vuole screditare gli avversari politici
TikTok assume sempre più il ruolo di influencer nelle battaglie politiche senza risparmio di colpi nella manipolazione e disinformazione. Negli Stati Uniti in particolare il voto di dicembre deciderà circa gli equilibri del Congresso diventando rilevante per la corsa alla Casa Bianca del 2024.
Nell’era digitale assistiamo a numerosi casi di manipolazione, un esempio potrebbero essere le immagini diffusione di un video non autorizzato sulla vita privata della premier finlandese Sanna Marin, sorpresa a ballare scatenata in una festa. Forse col tentativo di screditarla e forse da parte degli hacker di Mosca quale reazione alla sua adesione alla Nato.
La disinformazione via internet ha livelli giganteschi, considerando che dove l’ultimo arrivato tra i social network vanta più di un miliardo di utenti attivi nel mondo, dove negli Stati Uniti sarebbero circa 80 milioni, i quali in media passano 82 minuti al giorno collegati. Questi volumi di accessi coesistono in un ambito che difetta di trasparenza e dove tutto è guidato da algoritmi, filtri di content e controlli, avente come casa madre la cinese ByteDance.
I video che vengono pubblicati, sono più difficili da analizzare rispetto ad un testo, dove parole chiave possono permettere di individuare elementi a cui farne derivare la cancellazione. Un video così si presta maggiormente alla manipolazione, alla pubblicazione e ripubblicazione. Tutto ciò ha incalzato il New York Times a provocare un’inchiesta considerando TikTok terreno fertile per la disinformazione.
In particolare sono stati rimossi tardivamente dal sito video che rivendicano l’assalto al Congresso del 2021 per ribaltare la legittima vittoria di Joe Biden, oppure sono stati messi in dubbio informazioni circa la pandemia e i vaccini.
Per continuare, anche false informazioni in ambito elettorale. Nel recente voto in Kenya sono state diffuse finte immagini, viste da mezzo milione di persone, dove un candidato presidenziale è coperto di sangue e armato di un coltello. O ancora in Colombia una influencer si è fatta passare per la figlia di una candidata alla vicepresidenza criticandola.
TikTok tuttavia si è impegnata in direzione della lotta alla disinformazione. Purtroppo nella prima metà del 2022 ben il 60% dei contenuti con falsità giudicate pericolose sono stati cancellati dopo che erano già stati scaricati da utenti.
TRATTO DA IL SOLE24ORE DEL 25/08/2022
Sorry, the comment form is closed at this time.